info@angelus-novus.it

Antonio Gasbarrini – Biografia

Project 13 of 64

Antonio Gasbarrini, pubblicista, saggista e critico d’arte, si è laureato all’Università di Roma. Ha collaborato, a contratto, con l’Università G. d’Annunzio di Pescara. Dal 1977 al 1986 ha diretto, a L’Aquila, il Centro Arti Visive “Officina Culturale ’77”. Dal 1988 è art director del Centro Documentazione Artepoesia Contemporanea “Angelus Novus” con sede nella stessa città, nonché direttore editoriale della casa editrice Angelus Novus Edizioni.

Negli anni ’80 /  ’90 ha fondato e diretto le riviste d’arte News Arte Contemporanea e UT. Tra la metà degli anni ’90 e sino al 2010 è stato direttore responsabile delle riviste internazionali di studi e ricerche sulle avanguardie Bérenice (dal n. 13 al n. 43) e Inism magazine on line. Nel corso del 2013 ha dato il via ad una nuova iniziativa editoriale con il trimestrale monotematico multimediale on line ZRAlt! dedicato al rapporto “Catastrofe & Creatività”). Fa parte della redazione della rivista Tracce diretta da Pino Bertelli.

Ha curato e ordinato centinaia di mostre personali, di gruppo e rassegne d’arte contemporanea (come la X, XI, XII, XV, XVI Biennale d’Arte Città di Penne, 1990-2003), in qualificate sedi espositive museali in Italia (Palazzo Venezia, Roma – Museo Nazionale d’Abruzzo, L’Aquila – Palazzo dei Diamanti, Ferrara – Museo Alternativo “Remo Brindisi”, Lido di Spina (FE) – Palazzo Ducale, Mantova, Museo d’Arte Moderna “Vittoria Colonna, Pescara -, e all’estero (tra cui la Fondation FirminBauby di Perpignan, Francia – il Kemi Art Museum, Finlandia – il Centro Cultural Recoleta, Buenos Aires – il Centre Noroit di Arras, Francia – il Museo di Arti plastiche di Craiova, Romania – Gallerie “Arte ‘73” di Zagabria, Serbia -la Charlie White Gallery  di Portland, Oregon, U.S.A. ecc.), supportate da altrettanti cataloghi recanti suoi testi critici.

Nel 1988, insieme agli artisti Federico Gismondi e l’iracheno Alì al Jabiri lancia a Baghdad, nell’ambito del Festival Mondiale delle arti plastiche al Saddam Arts Center e sulla scia di un analogo Manifesto presentato nel 1986 con l’apporto del critico Giorgio Di Genova “Il Manifesto Azzurro: dall’Italia agli amici artisti e critici del mondo” accompagnato da una mostra itinerante a cui partecipano un centinaio di artisti di tutto il mondo. Sempre nello stesso anno cura a L’Aquila, insieme al critico Leo Strozzieri, la Rassegna“PerdonanzArte. Una mostra per la pace”.

Studioso e teorico delle nuove tecnologie informatiche in ambito mass-mediale ed estetico, ha tra l’altro ideato, curato e realizzato “La prima Biennale virtuale europea” su rete Internet (1995, XII Premio Penne). Suoi contributi in materia sono stati dati inoltre ai sette convegni della “Tracker Art” tenuti a Termoli negli anni 2004-2011.

Per un paio di lustri ha firmato articoli sulle pagine culturali de Il Messaggero (raccolti nel libro Sessanta righe quarantacinque battuteCronache d’arte per il Messaggero), collaborando inoltre con qualificate riviste specializzate (Flash Art, Il Segno, Oggi e Domani, Galleria, Cinema Nuovo, Poiesis, La Gazzetta delle Arti, Ragionamenti, Meta, Next, Archivio, Bérénice, Tradurre, Filosofia oggiPlaisance,  etc.).

Suoi saggi sull’arte contemporanea sono apparsi in numerosi cataloghi (Electa, Mazzotta, etc.) e Atti convegnistici.
Studioso delle avanguardie storiche e neo (con originali contributi saggistici sul Futurismo, Lettrismo, Situazionismo e Fluxus), ha approfondito con una serie di innovativi scritti  (La magia bianca dei frattaliLa quarta dimensione e le geometrie non euclideeL’arte digitaleLa luce fotonica dell’Arte AgravitazionaleL’Infinitesimale dell’Inismo, etc.) i rinsaldati rapporti tra Arte e Scienza.

Al riguardo, ha pubblicato il volume L’Avanguardia inista. Occasioni di critica (L’Harmattan Italia, Torino 2005). Ha in preparazione Dalla Modernità all’estetica subatomica dell’Avanguardia.

Sul versante della Storia dell’arte,  per i tipi della casa editrice Edigrafital, è stato stampato il volume d’arte Branconio dall’Aquila e Raffaello Sanzio da Urbino. Amici nella vita e nell’arte (Edigrafital, Teramo, 2005), con presentazione di  Claudio Strinati, frutto di una serie di ricerche documentali ed iconografiche condotte per cinque anni in biblioteche e musei italiani ed europei.

Tra i più recenti libri e cataloghi dedicati all’arte moderna e contemporanea vanno annoverati, tra gli altri,  la monumentale monografia Bertozzi (Electa, Milano 2000), 900 Artisti ed arte in Abruzzo (curato insieme ad Antonio Zimarino, G. F. Edizioni Scientifiche, Teramo 2002) e la cura della riedizione anastatica della preziosa rivista d’arte Illustrazione Abruzzese (I serie 1899 e seconda serie 1905) fondata e diretta da Basilio Cascella (Edigrafital, Teramo 2003), Guy Debord. Dal superamento dell’arte alla realizzazione della filosofia (Angelus Novus Edizioni, L’Aquila 2008), Luci e ombre del Futurismo (a cura di A. Gasbarrini e N. Novelli, Angelus Novus Edizioni, L’Aquila 2010).

Studioso siloniano ha pubblicato, con Annibale Gentile i volumi Ignazio Silone tra l’Abruzzo e il mondo (Marcello Ferri Editore, L’Aquila 1978; seconda edizione ampliata,  premiato) e Ignazio Silone Comunista 1921-1931 (Angelus Novus Edizioni, L’Aquila 1988). Sempre a quattro mani con Annibale Gentile (recentemente scomparso a causa di un banale incidente) ha in corso di pubblicazione i volumi I Fontamaresi. La scuola “delle” libertà nella Fontamara d’Ignazio Silone e Ignazio Silone: la spia in/fame venuta da Fontamara.

Tra i suoi numerosi altri volumi si segnalano: Del presunto anarchico Umberto Postiglione (Edizioni del Semicerchio, L’Aquila 1979); Album per un Paese (Marcello Ferri Editore, L’Aquila 1979); L’immagine corrotta (Marcello Ferri Editore, L’Aquila 1980); Katalogos – Scritti d’arte su cataloghi (Angelus Novus Edizioni, L’Aquila 1994).

Sul versante cinematografico ha recentemente curato la sceneggiatura e la regia del docufilm La strage degli innocenti tratto da un suo racconto inedito dedicato ai bambini del paesino abruzzese di Pietransieri (Roccaraso – AQ) trucidati dai nazisti nel novembre del ’43.

Dopo il devastante sisma che alle 3.32 del 6 aprile2009 hadistrutto la città natale dell’Aquila, si è buttato a capofitto, da critico e scrittore militante, nell’agone demistificatorio circa l’avvenuta ricostruzione, partecipando attivamente alle piratesche incursioni nella zona rossa (per la rimozione delle macerie) messe in atto da Il Popolo delle carriole, nonché  ai lavori assembleari portati avanti dall’Assemblea cittadina.

Sua la trilogia neosituazionista in merito: J’accuse!!!. Il terremoto aquilano, la città fantasma & l’inverecondo imbroglio mediatico del sig. b con presentazione di Pino Bertelli; Una carriola di disegni, (entrambi del 2010), e, L’epopea aquilana de Il Popolo delle carriole con allegato il DVD Mi fa male del regista Luca Cococcetta (2011, tutti e tre per i tipi di Angelus Novus Edizioni), documentante con testi, foto, apporti anche di altri autori e racconti ispirati alla poco rassicurante figura di Mr.T  (il sig. Terremoto), l’inenarrabile diaspora degli aquilani.

Per richiamare inoltre l’attenzione dell’opinione pubblica sulla tragica situazione postsismica aquilana, in materia di  arte contemporanea, tra il 2009 e il 2012  ha curato varie mostre tra cui fanno spicco AquilAbruzzo Tendatelier (L’Aquila, Tendopoli Centi-Colella, giugno-luglio 2009 e Pescara, Aurum, aprile 2012), Dalle 3.31 alle 3.33. Il prima e il poi degli artisti aquilani dopo il terremoto delle 3.32 (Porto Antico di Genova, 22 agosto 6 settembre 2009), La deriva debordiana alle 99 Cannelle (L’Aquila, non stop dalle 21 del 5 alle 21 del 6 aprile 2010), ZonaRossArt – Una carriola di disegni (Mostra itinerante, L’Aquila, Roma, Teramo, 2010-2012), La creatività sismica aquilana: un riannodabile filo rosso spezzato (L’Aquila, Palazzetto dei Nobili, gennaio-febbraio 2013).

Ha ricevuto a Fregene, per le sue ricerche in campo estetico indirizzate all’approfondimento del rapporto creativo-linguistico tra Arte e Scienza, il Premio Fregene per la critica d’arte “Pianeta Azzurro Terzo Millennio” (1998), mentre un altro premio per la critica d’arte (scritti e studi sull’Inismo) gli è stato attribuito al Museo Reina Sofia di Madrid (1999).

Menu