Antonio Gasbarrini, giornalista, critico d’arte e saggista, si è laureato all’Università di Roma. Ha collaborato, a contratto, con l’Università G. d’Annunzio di Pescara. Dal 1977 al 1986 ha diretto, a L’Aquila, il Centro Arti Visive “Officina Culturale ’77″. Dal 1988 è art director del Centro Documentazione Artepoesia Contemporanea “Angelus Novus” con sede nella stessa città (attualmente inagibile a causa del sisma del 2009), nonché direttore editoriale della casa editrice Angelus Novus Edizioni.

Ha fondato e diretto le riviste d’arte News Arte Contemporanea,  UT e ZRAlt! È stato direttore responsabile per circa un quindicennio (1997-2010) della rivista internazionale di studi comparati e ricerche sulle avanguardie Bérénice Inism magazine on line .

Ha curato e ordinato centinaia di mostre personali, di gruppo e rassegne d’arte contemporanea (come la X, XI, XII, XV, XVI Biennale d’Arte Città di Penne, 1990-2003), in qualificate sedi espositive museali in Italia (Palazzo Venezia, Roma – Museo Nazionale d’Abruzzo, L’Aquila – Palazzo dei Diamanti, Ferrara – Museo Alternativo “Remo Brindisi”, Lido di Spina (FE) – Palazzo Ducale, Mantova – Museo d’Arte Moderna “Vittoria Colonna, Pescara, e, all’estero (tra cui la Fondation Firmin Bauby di Perpignan, Francia – il Kemi Art Museum, Finlandia – il Centro Cultural Recoleta, Buenos Aires – il Centre Noroit di Arras, Francia – il Museo di Arti plastiche di Craiova, Romania – Gallerie “Arte ‘73” di Zagabria, Serbia –  la Charlie White Gallery  di Portland, Oregon, U.S.A. ecc.), supportate da altrettanti cataloghi recanti suoi testi critici, tradotti in inglese, francese, tedesco, spagnolo, rumeno.

Nel 1988, insieme agli artisti Federico Gismondi e l’iracheno Alì al Jabiri lancia a Baghdad, nell’ambito del Festival Mondiale delle arti plastiche al Saddam Arts Center e sulla scia di un analogo Manifesto presentato nel 1986 con l’apporto del critico Giorgio Di Genova “ II Manifesto Azzurro: dall’Italia agli amici artisti e critici del mondo cui partecipano un centinaio di artisti internazionali. Sempre nello stesso anno cura a L’Aquila, insieme al critico Leo Strozzieri, la Rassegna “PerdonanzArte. Una mostra per la pace”. Sarà poi sua la presentazione dell’altra rassegna d’arte “Kaytania. Arte per la Pace” tenuta l’anno successivo a Roma (Palazzo Venezia) promossa dall’Istituto Bhaktivedanta ed a cui partecipano artisti e stranieri, con testi in catalogo di qualificati critici d’arte.

Studioso e teorico delle nuove tecnologie informatiche in ambito mass-mediale ed estetico, ha tra l’altro ideato, curato e realizzato la “Prima Biennale virtuale europea” su rete Internet (1995, XII Premio Penne). Suoi contributi in materia sono stati dati inoltre ai sette convegni della “Tracker Art” tenuti a Termoli negli anni 2004-2011.

Per un paio di lustri, negli anni Ottanta-Novanta ha firmato articoli sulle pagine culturali de Il Messaggero Abruzzo (raccolti nel libro Sessanta righe quarantacinque battute. Cronache d’arte per Il Messaggero), riprendendo poi la collaborazione nel 2017 con la tenuta della rubrica settimanale “Il taccuino dell’arte”. Suoi testi critici sono stati inoltre pubblicati in qualificate riviste specializzate (Flash Art, Il Segno, Oggi e Domani, Galleria, Cinema Nuovo, Poiesis, La Gazzetta delle Arti, Ragionamenti, Meta, Next, Archivio, Bérénice, Tradurre, Filosofia oggiPlaisance,  etc.).

Suoi saggi sull’arte contemporanea sono apparsi in numerosi cataloghi (Electa, Mazzotta, etc.) e Atti  convegnistici pubblicati dalle Università di Pescara, Roma ed altre sedi ancora.

Studioso delle avanguardie storiche e neo (con originali contributi saggistici sul Futurismo, Lettrismo, Situazionismo e Fluxus), ha approfondito con una serie di innovativi scritti  (La magia bianca dei frattaliLa quarta dimensione e le geometrie non euclideeL’arte digitaleLa luce fotonica dell’Arte AgravitazionaleL’Infinitesimale dell’Inismo, etc.) i rinsaldati rapporti tra Arte e Scienza. Al riguardo, ha pubblicato il volume L’Avanguardia inista. Occasioni di critica (L’Harmattan Italia, Torino 2005). Ha in preparazione Dalla modernità all’estetica subatomica dell’Avanguardia.

Sul versante della Storia dell’arte,  per i tipi della casa editrice Edigrafital, è stato stampato il volume d’arte Branconio dall’Aquila e Raffaello Sanzio da Urbino. Amici nella vita e nell’arte (Edigrafital, Teramo, 2005), con presentazione dello storico e critico d’arte Claudio Strinati, frutto di una serie di ricerche documentali ed iconografiche condotte per cinque anni in biblioteche e musei italiani ed europei.

Tra i più recenti libri e cataloghi dedicati all’arte moderna e contemporanea vanno annoverati, tra gli altri,  la monumentale monografia Bertozzi (Electa, Milano 2000), 900 Artisti ed arte in Abruzzo (curato insieme ad Antonio Zimarino, G. F. Edizioni Scientifiche, Teramo 2002) e la cura della riedizione anastatica della preziosa rivista d’arte Illustrazione Abruzzese (I serie 1899 e seconda serie 1905) fondata e diretta da Basilio Cascella (Edigrafital, Teramo 2003), Guy Debord. Dal superamento dell’arte alla realizzazione della filosofia (Angelus Novus Edizioni, L’Aquila 2008), Luci e ombre del Futurismo (a cura di A. Gasbarrini e N. Novelli, Angelus Novus Edizioni, L’Aquila 2010). Sempre in ambito neo-avanguardistico, ha condotto alcuni studi teoretici sul Transrealismo, focalizzando la sua attenzione sulla ricerca dell’artista siculo-romano Francesco Guadagnuolo. Sfociata nella cura (insieme al critico Renato Mammuccari) della monografia “Metamorfosi dell’iconografia nell’arte di Francesco Guadagnuolo” (coedizione Angelus Novus Edizioni / Edizioni Tra 8 & 9, 2011).

Studioso siloniano ha pubblicato, con Annibale Gentile i volumi Ignazio Silone tra l’Abruzzo e il mondo (Marcello Ferri Editore, L’Aquila 1978; seconda edizione ampliata,  premiato) e Ignazio Silone Comunista 1921-1931 (Angelus Novus Edizioni, L’Aquila 1988). Sempre scritto a quattro mani con Annibale Gentile (scomparso nel 2012 a causa di un banale incidente) ha pubblicato, postumo ed anche in suo onore – quale uno dei più ferrati studiosi siloniani nonché autore di molti  ritratti fotografici dell’insigne scrittore abruzzese – il volume  I Fontamaresi. La scuola “delle” libertà nella Fontamara d’Ignazio Silone (Angelus Novus Edizioni, L’Aquila, 2015). Sulla figura e l’opera di uno dei massimi scrittori e pensatori del Novecento europeo, cura inoltre il sito Ignazio Silone: perché?”, in cui affluiscono i più recenti articoli, saggi,  estratti di libri a lui dedicati da studiosi italiani e stranieri.

Tra i suoi numerosi altri libri si possono segnalare: Del presunto anarchico Umberto Postiglione (Edizioni del Semicerchio, L’Aquila 1979);  L’immagine corrotta (Marcello Ferri Editore, L’Aquila 1980); Katalogos – Scritti d’arte su cataloghi (Angelus Novus Edizioni, L’Aquila 1994). Sul versante dei docufilm ha firmato nel 2013 la scenografia e la regia de “La strage degli innocenti. Pietransieri (Roccaraso -AQ), 21 novembre 1943”.

Dopo il devastante sisma che alle 3.32 del 6 aprile2009 ha distrutto la città natale dell’Aquila, si è buttato a capofitto, da critico e scrittore militante, nell’agone demistificatorio circa l’avvenuta ricostruzione, partecipando attivamente alle piratesche incursioni nella zona rossa (per la rimozione delle macerie) messe in atto da “Il Popolo delle carriole”, nonché  ai lavori assembleari portati avanti dall’Assemblea cittadina. In tale contesto ha fondato e diretto, a partire dal 2013, il trimestrale culturale multimediale on line ZRAlt! già citato più sopra.

Sua, inoltre, la trilogia neo-situazionista in merito: J’accuse!!!. Il terremoto aquilano, la città fantasma & l’inverecondo imbroglio mediatico del sig. b. con presentazione del reporter sans frontière Pino Bertelli; Una carriola di disegni, (entrambi del 2010), e, L’epopea aquilana de Il Popolo delle carriole con allegato il DVD Mi fa male del regista Luca Cococcetta (2011, tutti e tre per i tipi di Angelus Novus Edizioni), documentante con testi, foto, apporti anche di altri autori e racconti ispirati alla poco rassicurante figura di Mr.T  (il sig. Terremoto), l’inenarrabile diaspora, tuttora coinvolgente, a dieci anni dal sisma, circa 10 mila aquilani.

Per richiamare inoltre l’attenzione dell’opinione pubblica sulla tragica situazione postsismica della medioevale città capoluogo, in materia di  arte contemporanea, tra il 2009 e il 2013  ha curato varie mostre tra cui fanno spicco: AquilAbruzzo Tendatelier (L’Aquila, Tendopoli Centi-Colella, giugno-luglio 2009, e, Pescara, Aurum, aprile 2012); Dalle 3.31 alle 3.33. Il prima e il poi degli artisti aquilani dopo il terremoto delle 3.32 (Porto Antico di Genova, 22 agosto 6 settembre 2009); La Deriva debordiana alle 99 Cannelle (L’Aquila, non stop dalle 21 del 5 alle 21 del 6 aprile 2010); ZonaRossArt – Una carriola di disegni (Mostra itinerante, L’Aquila, Roma, Teramo, 2010-2012), La creatività sismica aquilana: un riannodabile filo rosso spezzato (L’Aquila, Palazzetto dei Nobili, Gennaio-Febbraio 2013), Universo in ri/costruzione, mostra personale dell’artista iraniano Rezakhan dedicata al sisma aquilano (Venezia, Scoletta dei Calegheri, Venezia, maggio 2013).

Ha ricevuto a Fregene, per le sue ricerche in campo estetico indirizzate all’approfondimento del rapporto creativo-linguistico tra Arte e Scienza, il Premio Fregene per la critica d’arte “Pianeta Azzurro Terzo Millennio” (1998), mentre un altro premio per la critica d’arte (scritti e studi sull’Inismo) gli è stato attribuito al Museo Reina Sofia di Madrid (1999).